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| La filosofia ginniG™ |
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| scritta da Mirko Console Camprini, Fondatore ginniG™
La filosofia ginniG™ è un modo di pensare la vita, gli esseri umani, la natura, tutto ciò che accade nel mondo. Non si tratta di una teoria omnicomprensiva, ma di pensieri che riguardano alcuni aspetti della vita: la libertà dell’uomo, l’evoluzione della società, i rapporti tra i sessi, l’identità, ecc. E’ una filosofia in costruzione, in continuo movimento, che apprende dalla vita stessa. La filosofia ginniG si traduce in uno stile di vita. |
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>> Il potere della persona
“Più che specificare una singola caratteristica, i geni umani regolano la capacità di sviluppare una serie di caratteristiche” (E.O. Wilson). La nostra mente e la nostra vita non è predeterminata. Sicuramente ci sono aspetti che non possiamo modificare (sia endogeni – genetici – che esogeni – ambientali), ma abbiamo dentro di noi una riserva illimitata di capacità, che possono essere sviluppate in un senso o in un altro.
Siamo responsabili della maggior parte delle nostre scelte e delle non scelte. Ciò non significa che le circostanze della vita (ambientali, fortuite) non ci condizionano, ma la reazione psicologica a queste circostanze è sempre in mano nostra. Ho conosciuto persone disabili e malate con una gioia e un saper vivere incredibili. Al contrario, ho conosciuto persone sane e ricche con un mal di vivere sconcertante. Nulla è intrinsecamente buono o cattivo. Il valore di un fatto dipende dalla rappresentazione interiore che ce ne facciamo. Le persone positive, ad esempio, vedono in ogni avversità il seme di un futuro beneficio che loro possono cogliere.
Già da tempo (anni ’50), si parla di nevrosi esistenziale che colpisce individui “malati di benessere”: persone “di successo” che lamentano una vita vuota, un’infelicità basata su dei bisogni di significato che restano insoddisfatti.
Una volta soddisfatti i bisogni materiali, le persone avvertono esigenze di tipo culturale, psicologico, spirituale che possono essere perseguite con un lavoro personale di auto-educazione e auto-crescita. Lo spirito è quello di un esistenzialismo positivo e pragmatico, scevro di ideologie e dogmi di fede, ma improntato sull’esperienza personale.
Le ultime ricerche in campo neurologico ci insegnano che il cervello è plastico: possiamo sviluppare qualità e caratteristiche, che non immaginiamo nemmeno di possedere.
Per sviluppare le caratteristiche che desideriamo, si può intraprendere un percorso di sviluppo personale, fatto di metodi e tecniche per accrescere la conoscenza e consapevolezza di sé e per sviluppare così le potenzialità latenti. Non esistono ricette valide per tutti (es. PNL). Occorre ricercare dinamicamente le risposte possibili, sperimentare in prima persona le idee e i metodi, costruirsi da soli il proprio percorso. Un percorso che non è “crescita” in senso stretto (è normale passare attraverso regressioni, ritorni, ferite e altri stati che non sono proprio delle “crescite” in senso psicologico…), ma è ampliamento delle esperienze e delle risorse personali a cui attingere. E’ un viaggio verso la consapevolezza della vita, nella consapevolezza che non c’è un “ottimo” a cui tendere. Non stiamo parlando di crescita verso un modello di perfezione (come vorrebbero farci credere certi testi sulla gestione di sé).
Oggi viviamo in un periodo di transizione: sono crollati i vecchi valori e i vecchi modelli di comportamento, ma ancora non sono emersi nuovi schemi di riferimento. O forse, questi riferimenti non arriveranno mai e dovremo abituarci a un mondo dove regna l’incertezza. Le persone hanno nuovi bisogni, nuove aspettative, nuove speranze, ma ancora non hanno imparato nuovi modi di comunicare e di relazionarsi alle situazioni della vita. Non sanno spesso orientarsi da soli, usando la propria consapevolezza, il proprio intuito, per compiere scelte, invece di seguire ciecamente binari prestabiliti da altri. In un mondo incerto e imprevedibile bisogna apprendere ad essere flessibili (flessibilità = disponibilità e capacità di sopportare delle sollecitazioni esterne improvvise e non previste e di intervenire per modificare temporaneamente il proprio assetto).
Quello che ginniG propone è un supporto alla ricerca individuale della conoscenza e della consapevolezza di sé. Un supporto fatto di spunti culturali e intellettuali, strumenti di lavoro, motivazione, coaching, ecc.
Nella consapevolezza che le persone non sono tutte uguali, ma che possono esserci percorsi diversi per arrivare all’obiettivo comune della realizzazione personale nel mondo.
Infine, ricordiamoci che nulla accade per caso. Non c’è successo duraturo senza impegno. Per raggiungere un obiettivo e mantenerlo nel tempo serve un dose abbondante e costante di coraggio, volontà, impegno, perseveranza. Una volta definito un obiettivo, bisogna essere disposti a fare tutto Quanto E’ Necessario (QEN), ovviamente nell’ambito della morale e della legge. Se vuoi puoi!
Credere nel « potere della persona » significa credere nella libertà dell’uomo e nel « potere di fare » del singolo individuo e della collettività.
>> Stile di vita olistico-relazionale
Non esiste la dicotomia corpo-mente. Riprendendo il modello classico (Ippocrate, 400 a.C.), l’uomo è l’insieme unitario di corpo, cuore, anima, mente, spirito, emozioni. Solo uno sviluppo armonico di queste dimensioni e delle attività derivanti (famiglia, lavoro, relazioni, sport, ecc.) rende possibile una vita realizzante.
Il nostro organismo è un equilibrio dinamico di reazioni chimiche e bioenergetiche. La rottura, temporanea o permanente, di tale equilibrio genera una tensione nel nostro organismo che può portare alla malattia. Un approccio olistico alla salute mira alla prevenzione delle malattie e alla ricerca del benessere, tenendo conto del “tutto che è in noi”. Il malessere, la sofferenza sono frutto di una “disarmonia” tra le dimensioni della vita.
In ambito culturale e sociale, l’approccio olistico si traduce nell’interculturalità e nel relativismo socioculturale, ovvero, nella consapevolezza che niente è vero in assoluto, ma sono possibili molteplici punti di vista e approcci ad uno stesso problema. Questo, nelle attività di ginniG, significa, ad esempio, che non sposiamo solo una tecnica di coaching o di allenamento, ma che approfondiamo la conoscenza di diversi approcci interessanti con l’obiettivo di prendere il meglio (per noi) da ogni approccio.
Per ginniG, un simbolo dello stile di vita olistico è la Chiocciola: “andare veloci lentamente”. La Chiocciola come simbolo della donna post-moderna. Una donna che ricerca l’equilibrio nella vita di tutti i giorni: va veloce quando serve, va piano – si prende il Suo tempo –quando è il momento di andare piano (ad esempio nella cura dei figli). La spirale della chiocciola simboleggia la vita,che si rigenera continuamente.
Oggi riscontriamo un divario crescente tra la cultura del tempo, improntata sulla fretta, e i ritmi naturali (parto, riposo, malattie, relazioni interpersonali, ecc.). Non è possibile vivere sempre accelerati: l’accelerazione richiede una controparte di riposo. Dubitate, ogni tanto, della vostra fretta. Il senso di urgenza non nasce dalla necessità effettiva di un’azione veloce, ma da schemi mentali assimilati. La cultura occidentale è stracolma di frasi fatte inculcate nelle nostre menti fin dall’infanzia: “non sprecare tempo”, “il tempo è denaro”, “non stare con le mani in mano”, “chi dorme non pigli pesci”.

Lo stato di benessere totale è un concetto dinamico: è una condizione che si raggiunge lottando per una qualità ottimale della vita, in tutti i suoi aspetti: sociale, psicologico, spirituale e fisico. La massima qualità della vita (a cui tendere) comprende:
- Una mente pronta e curiosa
- Sentimenti ed emozioni prevalentemente positivi
- Rapporti significativi e non superficiali con gli altri
- Consapevolezza e impegno sociale
- Riconoscimento dei valori più elevati della vita (morale)
- Capacità fisica di realizzare gli obiettivi personali con determinazione
Il movimento è fondamentale per mantenere il fisico efficiente, in grado di fare ciò per cui è stato predisposto, e per assicurare l’equilibrio psico-fisico. L’esercizio fisico svolto in modo corretto e coinvolgente è un’esperienza piacevole per l’organismo, è un’esperienza altamente emozionale con effetti positivi immediati (endorfine, riscaldamento e decontrazione muscolare, rilassamento corporeo, …).
ginniG promuove il movimento piacevole come parte integrante dello stile di vita quotidiano di ogni persona.
Apri allegato: La Filosofia e il Menù ginniG


>> La trasformazione della società: “Eva-oluzione” e “Gilania”
La società sta “Eva-olvendo”: da un modello dominatore/patriarcale, in cui una metà dell’umanità (gli uomini) domina sull’altra (le donne) a un modello mutuale, in cui diversità non significa né superiorità né inferiorità, ma semplicemente “differenza”.
Il passaggio dall’”androcrazia” al modello mutuale della “Gilania” (“Gi –l –an” significa che “gi” – donna – “link” – unisce - “an” - uomo) può essere simboleggiato dal bruco che diventa farfalla.
La Gilania, in quanto fase culturale fortemente influenzata dal “modo di essere della donna”, sta portando ai seguenti sviluppi sociali:
- Centralità della relazione/connessione/intimità
- Cura del prossimo come attività umana più retribuita e stimata
- Organizzazioni eterarchiche e non gerarchiche, ruoli flessibili
- Organizzazioni a rete di unità sociali più piccole
- Individualità e diversità e non conformismo e uniformità (più consoni a un sistema di dominio e sottomissione)
- Cura del corpo e della mente (sviluppo dei poteri della mente)
- Più qualità e meno quantità
- Minor numero di figli, ma più curati
- Educazione per tutta la vita per aumentare la flessibilità e la creatività
- Rispetto dell’ambiente
- Prevenzione delle malattie
- Illuminazione spirituale
- Anelito per l’amore, la bellezza, la giustizia, la libertà, l’uguaglianza
- Potere della creatività e dell’amore
- Ricerca di esperienze, viaggi, sogni
In un “mondo gilanico”, un mercato che prende sempre più consapevolezza dei valori, attitudini e comportamenti “della donna” e in cui le donne rappresentano una fetta crescente dei decisori di acquisto, e dei detentori del potere economico e politico, richiede un modo di fare marketing diverso dal passato.
ginniG ha creato un “marketing femminile” (Metodo Gi) innovativo. Ecco, in sintesi, i punti cardine di questo nuovo approccio:

Da ginniG, ogni idea viene valutata sulla base della sua coerenza con i Valori ginniG, le Caratteristiche Distintive e i principi del Metodo Gi.
>> “Filosofia wow"

La filosofia “wow” sintetizza i concetti espressi fin ora in un approccio di positive living: credere in se stessi e nella vita, vivere uno stile di vita olistico, scoprire la donna che è in noi con tanta energia e positività, vivere una vita che è sempre più se stessa.
“wow” è un modo di Essere. Un modo di essere che non è innato o strettamente legato alla personalità/carattere degli individui. E’ un modo di essere che si impara con la vita. Una persona può non essere wow in una fase della vita, e diventare wow in un secondo tempo. E’ difficile sentirsi wow sempre, per tutta la vita. In pochissimi ci riescono. Questi fortunati sono gi Illuminati, i Guerrieri della Luce (come li chiama P. Coelho). Scoprire wow, sentirsi wow è un anelito alla vita eterna, è trascendere la vita quotidiana, ma allo stesso viverla più pienamente. Vivere la vita per se stessa, una vita onesta con se stessa, fedele al proprio modo di essere. Scoprire, a un certo punto della vita, a qualsiasi età, che noi stessi siamo la vita. La vita non è qualcosa di separato, non è una fato che ci tocca. Si dice spesso: “Ah, la vita! La vita è difficile, è dura. La vita ti gioca dei brutti scherzi”. La vita siamo noi, singoli, nella nostra individualità, e noi tutti, nel nostro esserCi insieme. Comprendere che cosa è la vita veramente, significa comprendere chi siamo e che cosa siamo chiamati ad essere. Prima di tutto, siamo chiamati ad esserCi. Il contatto con il flusso eterno della vita dà pace, serenità. Riequilibra il nostro organismo, ringiovanisce!
Wow è rinascere ogni giorno come nuovo, con l’identità e la memoria del passato, ma con il profumo del futuro.
Esiste un modo spontaneo di Essere. Il paradosso è che questo modo spontaneo di essere deve essere appreso. Esso può essere appreso con l’esperienza, con la riflessione e con l’imitazione di altri esseri viventi (esseri umani e non solo).
“La vita è un flusso continuo che noi cerchiamo d’arrestare. (…) Ma dentro di noi stessi, in ciò che noi chiamiamo anima, e che è la vita in noi, il flusso continua, indistinto, sotto gli argini, oltre i limiti che noi imponiamo, componendoci una coscienza, costruendoci una personalità. In certi momenti tempestosi, investite dal flusso, tutte queste nostre forme fittizie crollano miseramente…” (L. Pirandello).
Per capire la vita bisogna prendere consapevolezza della differenza di base dell’umanità: quella tra uomo e donna. Citando Carla Lonzi: “la differenza è un principio esistenziale che riguarda i modi dell’essere umano, la peculiarità delle sue esperienze, delle sue finalità, delle sue aperture, del suo senso dell’esistenza in una situazione data e nella situazione che vuole darsi. Quella tra uomo e donna è la differenza di base dell’umanità”. Ancora oggi, molte persone non sono consapevoli questa differenza, oppure, la interpretano come superiorità dell’uomo sulla donna, o viceversa.
Femminilità e mascolinità: insieme sono wow!
Uomo e donna, nella nostra società, da molti secoli sicuramente, sono abituati a perdere inconsciamente la propria femminilità e mascolinità fin da bambini. In alcune fasi successive della vita (prima pubertà, prima età adulta, senilità) capita, spesso, che l’uomo si ritrovi ad avere un’intima percezione della propria femminilità perduta. Così la donna ha un’intima percezione della propria mascolinità. Questi momenti di riscoperta di una parte di sé, però, sono spesso vissuti in modo inconscio attraverso fantasie, sogni, comportamenti “stravaganti”. Poche persone arrivano alla piena consapevolezza del proprio essere come fusione continua di yin (donna) e yan (uomo).
Prendere consapevolezza della parte femminile/mascolina del proprio io significa diventare un essere umano completo. Essere un essere umano completo e non solo o uomo o donna aiuta a vivere più serenamente i rapporti con l’altro sesso e con il proprio sesso. Significa capire meglio le differenze tra l’essere donna e l’essere uomo e imparare a convivere con tali differenze.
L’essere umano completo si sente wow! Si sente in armonia con il mondo e con la natura.

Wow è una filosofia di vita “positiva”, nel senso di ricerca di una vita piena, vera, da vivere pienamente. Essere wow significa orientarsi da soli con entusiasmo in questo nuovo mondo con meno punti di riferimento stabili. Un mondo fatto di più libertà, ma anche di più responsabilità individuale nella consapevolezza, però, che non esistono scelte giuste o scelte sbagliate in assoluto. Tutto è relativo, da interpretare caso per caso seguendo il proprio intuito.
Per intuizione non si intende qualcosa di magico o extra-sensibile, non si intende l’istinto primordiale! L’intuizione è una capacità individuale che può essere sviluppata da chiunque. Si tratta della capacità di comprendere in modo immediato la realtà attraverso un processo intellettivo di tipo associativo. Dietro ogni intuizione c’è un lavoro intellettuale, una rielaborazione dell’esperienza, un processo cognitivo.
L’intuizione ci porta ad essere consapevoli delle “disfunzioni” della società, a capire che il cibo che mangiamo non va bene, che l’aria che respiriamo non va bene, che l’architettura in cui passiamo gran parte del nostro tempo ci fa violenza, che l’illuminazione, gli odori, i rumori non vanno bene. Accorgersi che le parole che ascoltiamo alla televisione e che leggiamo sui giornali sono bugie, che le persone che comandano e decidono per noi (i rappresentanti democratici) sono ipocrite e false. Accorgersi che non viviamo in modo isolato,ma che facciamo parte di una comunità, di un mondo comune, siamo parte di un’anima comune, l’ANIMA DEL MONDO.
Essere wow significa saper affrontare la vita di petto ma anche saper tornare “bambini” di tanto in tanto. Giocare in libertà, per ricordarsi che la vita è un “gioco”, nel senso che ci sono sì delle regole, ma queste regole sono una finzione (una costruzione della società). Per questo, vale la pena, ogni tanto, desiderare di inventare nuove regole con l’entusiasmo e l’ingenuità di chi non ha pregiudizi secolari.
Sentirsi wow significa riscoprire e seguire i propri ritmi naturali. Impara ad ascoltare il tuo organismo, asseconda i suoi ritmi e i suoi stati: riposo, movimento, caldo, freddo, lento, veloce, duro, morbido, ecc. Ognuno di questi stati può essere gustato nella sua realtà. Ciò porta a uno stile di vita salutare, olistico, rispettoso del proprio organismo nella sua completezza. Significa saper rallentare per andare poi più veloci, ma anche affrettarsi, per poter poi permettersi di rallentare.
Sentirsi wow ti porta ad IMMAGINARE, immaginare un nuovo mondo e un nuovo “Te” in questo nuovo mondo.
“Il piacere di sentirsi donna” vale sia per gli uomini che per le donne. In un mondo che finalmente riconosce la soggettività e l’alterità dell’essere donna, uomo e donna possono scoprire e valorizzare gli aspetti “femminili” del proprio modo di essere. Oggi stiamo andando nella direzione giusta (quella gilanica), ma ancora forti sono i pregiudizi propri di una società fondamentalmente maschilista. Basti pensare al linguaggio (il maschile come categoria universale), al mondo lavorativo (ostacoli alla carriera per le donne), alla televisione (donne come oggetto da guardare), alla famiglia (donna che si deve far carico dei lavori di casa), ecc.
ginniG si batte contro questi pregiudizi privi di fondamento per una società che riconosca la diversità sessuale e di genere come differenza esistenziale imprescindibile portatrice di modi di essere semplicemente “diversi” e non superiori o inferiori.

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